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| Cod.
S03 Formaggio Latteria - PEZZATA ROSSA PALSE |
Peso:
da 6 a 8 kg |
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(Con stagionatura > a 60 gg.)
INGREDIENTI: latte crudo, fermenti diretti, caglio di vitello, sale marino, lisozima E 1105 (Proteina naturale dell’uovo).
DESTINAZIONE D'USO: il prodotto può essere destinato a tutta la popolazione con esclusione di coloro che sono allergici agli ingredienti soprariportati o ai componenti del latte.
CARATTERISTICHE MICROBIOLOGICHE: conformi al Reg. CE 2073/2005.
FORMA: cilindrica con scalzo di 8-10 cm., diametro di 30-35 cm.
STRUTTURA: compatta con possibile presenza di occhiatura irregolare.
CONSISTENZA: elastica in funzione della stagionatura.
COLORE: giallo paglierino, variabile secondo la stagionatura.
CROSTA: presente e non edibile.
MATURAZIONE: da 30gg. a 12 mesi ed oltre.
CONSERVAZIONE: a temperatura variabile da 08-10°C (inverno), 10-12°C (estate)
COMPOSIZIONE CHIMICO-FISICA: % Tal Quale (valori medi)
36-40 % di umidità; 32-34 % grasso; 24-36 % di proteine; PH 5.1-5.2 |
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| Cod.
S02 Formaggio Montasio D.O.P. |
Peso:
da 6 a 8 Kg |
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Il formaggio Montasio trae il suo nome dal massiccio del Montasio, in Friuli. Nei suoi alpeggi veniva anticamente prodotto - le prime notizie sicure risalgono al 1700 - con caratteristiche uniche, grazie alla combinazione fortunata di tre fattori fondamentali e molto particolari: il fieno, il latte e l’aria di quelle montagne. Oggi questa produzione si è diffusa nella pianura friulana, nelle vallate e nelle colline del Bellunese e del Trevigiano, nella pianura veneta compresa tra il Piave e il Brenta, conservando rigorosamente le caratteristiche originali di produzione.
Se cercate ancora il sapore del formaggio chiedete il Montasio.
E’ un formaggio genuino, fatto ancora come si faceva una volta. Garantito dall’Unione Europea, perché è uno dei pochi prodotti D.O.P., nominazione d’Origine Protetta. Montasio, infatti, risponde ad alcuni precisi requisiti. La zona di produzione, identificata nel Friuli, nel Veneto orientale nelle provincie di Belluno e Treviso, e in alcune aree delle provincie di Padova e Venezia.
La materia prima, che è il latte fresco, ed il controllo della qualità e delle progressive trasformazioni. E da cui si ottengono anche le tre maturazioni n fresco, mezzano e stagionato.
La tecnologia: una tecnologia morbida, che asseconda la lenta formazione del prodotto e contribuisce a formare le caratteristiche nutrizionali.
La marchiatura, apposta alla produzione dal Consorzio di Tutela, che garantisce l’identità, l’origine e il rispetto delle caratteristiche dei disciplinari. Questi fattori, tutti insieme, salvaguardano l’origine e la tipicità del formaggio Montasio.
INGREDIENTI: latte termizzato, fermenti selezionati, caglio di vitello, sale marino, lisozima E1105(Proteina naturale dell’uovo).
DESTINAZIONE D'USO: il prodotto può essere destinato a tutta la
popolazione con esclusione di coloro che sono allergici agli ingredienti sopraindicati o ai componenti del latte.
FORMA: Cilindrica con scalzo di 8-10 cm; diametro di 30-35 cm.
STRUTTURA: compatta con presenza di occhiatura irregolare.
CONSISTENZA: elastica in funzione della stagionatura.
COLORE: giallo paglierino, variabile secondo la stagionatura
CROSTA: presente e non edibile.
MATURAZIONE: da 60 giorni a 12 mesi ed oltre.
CONSERVAZIONE: a temperatura variabile da 8° a 10°gradi.
CARATTERISTICHE MICROBIOLOGICHE: conformi al Reg. CE 2073/2005.
COMPOSIZIONE CHIMICO-FISICA: % Tal Quale (valori medi)
36/40% di umidità; 32/34% di grasso, (sul secco Min. 40%); 24/36% di proteine; PH 5.1-5.2; 740-1000 Ca mg; 1- 1.4% sale presente; 63-68% di materia secca; 360-420 K Calorie. |
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| Cod.
S01 Latteria |
Peso:
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E' uno dei formaggi più tipici di queste zone, di pasta tenera, presenta un colore bianco; ha un sapore dolce e delicato e, inoltre, può essere gustato sia a 20 giorni dalla lavorazione che stagionato.
La tecnica base per trasformare il latte in formaggio è molto semplice, dal momento che è sufficiente far coagulare il latte, il quale si scinde in una parte liquida, conosciuta con il nome di siero, e una parte solida, piuttosto elastica, che viene detta cagliata. Per ottenere poi i diversi tipi di formaggio intervengono la qualità e l'origine del latte impiegato, le tecniche particolari, la diversa durata della fermentazione, la salatura, la maturazione , la stagionatura e i segreti di lavorazione dei casari a volte gelosamente custoditi.
In linea di massima possiamo dire che il formaggio deve essere sempre tenuto lontano dalla luce forte, da fonti di calore e da luoghi umidi; deve essere conservato in luogo fresco, ma non freddo (con una temperatura tra i 5 e gli 8 gradi centigradi) avvolto accuratamente in carta pergamena, oleata o in pellicola adesiva e poi riposto nelle apposite scatole a chiusura ermetica, avendo l'accortezza di non mettere insieme formaggi dall'odore molto spiccato perché facilmente assorbono l'uno l'odore dell'altro. Lo stesso accorgimento va preso quando si conserva il formaggio in frigorifero, perché la presenza di alimenti con odori forti lo danneggia irrimediabilmente. In frigorifero il formaggio deve essere messo nell'apposito scomparto o nella parte meno fredda e bisogna ricordare di toglierlo qualche ora prima di servirlo perché, riportandolo alla temperatura ambiente, abbia la possibilità di ritrovare la sua morbidezza, l'elasticità e il profumo originale. |
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